Emicrania e cucina orientale: il ruolo del glutammato monosodico

Emicrania e cucina orientale: il ruolo del glutammato monosodico

 Quando il MSG (Glutammato monosodico) era stato inizialmente aggiunto agli alimenti come sostanza per esaltarne il gusto, i recettori del glutammato non erano ancora stati scoperti e nessuno sapeva che il glutammato poteva causare la morte delle cellule cerebrali.

Proseguendo le considerazioni del nostro ultimo incontro, riguardanti i rapporti fra cucina orientale ed emicrania, ricordiamo come un additivo utilizzato comunemente e frequentemente dalla cucina orientale, il glutammato monosodico (MSG), costituisca una frequente causa di scatenamento di crisi emicraniche.
Poiché esso è una sostanza naturale (fu scoperto nel 1910 dal chimico giapponese Ikeda come costituente della laminaria japonica, un’alga comunemente utilizzata nella cucina giapponese), è stato considerato dalla Food and Drug Administration (FDA) – organismo americano che vigila sulla sicurezza dei cibi oltre che dei principi farmacologici – come un addittivo (viene utilizzato come esaltatore del gusto) compreso nelle liste di quelli considerati sicuri per la salute dell’uomo (GRAS), insieme allo zucchero ed al pepe.
Tuttavia, è stato frequentemente rilevato e quindi descritto in letteratura, a partire già dal 1968, che l’assunzione del MSG può determinare una sintomatologia particolare caratterizzata essenzialmente dallo scatenarsi di crisi emicraniche in soggetti predisposti. Tale sintomatologia è stata definita come “sindrome da ristorante cinese” in quanto essa è insorta sempre dopo un pasto consumato presso un ristorante che serve cucina cinese dove il MSG viene con frequenza utilizzato nella preparazione dei cibi.
La sintomatologia descritta è simile in tutti i pazienti e consiste, come già sottolineato, in crisi emicraniche cui si associano sensazione di ansia con palpitazioni, formicolio alle estremità, una forte sensazione di sete, urgenza di urinare. Questi sintomi durano circa 2 ore, ma talvolta l’emicrania può persistere per qualche giorno.
La tossicità del MSG, in particolare negli animali, è stata ampiamente dimostrata.
E’ stato ipotizzato che la sintomatologia sarebbe secondaria a gravi alterazioni indotte a livello del metabolismo glucidico e dell’utilizzazione del neurotrasmettitore GABA (acido gamma-aminobutirrico) a livello centrale, in particolare a livello ipotalamico.
Quindi, per evitare di incappare nell’insorgenza della crisi emicranica, è necessario ricordarsi di leggere con attenzione le etichette dei cibi che vengono acquistati (ricordiamoci che le etichette rappresentano la carta d’identità dei cibi che acquistiamo!!) ed evitare quindi i cibi che contengono MSG. Il MSG può essere presente in particolare nei seguenti alimenti: dadi per brodo, salsa di soia, zuppe liofilizzate, cibi disidratati, cibi orientali in genere;
Un consiglio: se si decide di mangiare in un ristorante cinese chiedere cibi che non contengano MSG.
Mariangela Rondanelli
– BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
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