Da dove deriva la parola PIZZA?

Linguistic Wonders Series: Pizza is a German Word

L’etimologia del nome “pizza” (che comunque in ogni caso non è necessariamente legata, all’origine del prodotto) deriverebbe secondo alcuni, da pinsa, “tpinsa” o “tpansa” (dal dialetto napoletano), participio passato del verbo latino pinsere oppure del verbo “pansere”, cioè pestare, schiacciare, pigiare che deriverebbe da pita mediterranea e balcanica, di origine greca (pita opitta, πίττα, dal greco peptòs ossia “infornato”; secondo quest’ultima ipotesi la parola deriverebbe dall’ebraico פִּתָּה o פיתה, dall’arabo كماج e dal greco πίτα, da cui anche pita che appartiene alla stessa categoria di pane o focacce (vedi anche Storia della pizza). Studi più recenti[2] accreditano, oltre all’origine greca, anche altre ipotesi, cioè che la parola deriverebbe dal germanico(longobardo o gotico) dell’alto tedesco d’Italia bĭzzo-pĭzzo (da cui anche in tedesco moderno Bissen: “boccone”, “pezzo di pane”, “tozzo di focaccia”).

Questa ipotesi sarebbe pure confermata dall’area di diffusione originaria della parola, che coinciderebbe con il regno e i ducati longobardi di Benevento e Spoleto. Tuttavia la diffusa presenza, in area balcanica di pita, induce J. Kramer, riportato dalla stessa fonte, a cercare nel greco πίτα l’origine dell’italiano “pita”, da cui poi “pizza” per incrocio con “pezzo” oppure “pazzo”. Più recentemente (2007) gli studiosi Mario Alinei ed Ephraim Nissan hanno proposto un’etimologia semitica della parola “pizza”. Appare comunque certo che la fortuna odierna della parola “pizza” venga dal dialetto napoletano e dalla regione campana. Di fatto queste tesi sembrano contraddittorie, ma essendo un alimento così diffuso l’etimologia originaria ed arcaica di questa parola non è evidente. Il dibattito tra i massimi studiosi è tutt’oggi aperto e verte sulle tesi presentate.

  • Il primo utilizzo della parola “pizza” risale al 997 ed è testimoniato in un testo latino proveniente dalla città di Gaeta. Le origini del termine sono incerte; alcune ipotesi a proposito sono le seguenti:
  • L’antica parola germanica “bizzo” o “pizzo”, dal significato di “commestibile” (in relazione anche alle parole inglesi “bit” e “bite”) è stata importata in Italia nella metà del VI secolo durante l’invasione dei Longobardi. Questa è l’origine più accreditata secondo l’Oxford English Dictionary, anche se non è stata definitivamente confermata.

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Martin Maiden – Professor of Romance Languages Trinity College, Oxford University

La parola “pizza” ha un pedigree storico di oltre mille anni. In primo luogo è registrata in un testo latino della città meridionale italiana di Gaeta nel 997 dC, il quale sostiene che un inquilino di un determinato bene era in dovere di dare al vescovo di Gaeta ‘duodecim pizze’, “dodici pizze”, ogni giorno di Natale, e altre dodici ogni Domenica di Pasqua.

Today “pizza” is a common part of the international food vocabulary, but it is only recently that both the name and the food itself have acquired widespread international currency. Only 50 years ago, it was principally associated with southern Italy, especially Naples, and there is evidence that even within Italy the word was not widely understood until at least the 17th century. Yet “pizza” has a historical pedigree of over a thousand years. It is first recorded in a Latin text from the southern Italian town of Gaeta in 997 AD, which claims that a tenant of certain property is to give the bishop of Gaeta ‘duodecim pizze’, “twelve pizzas”, every Christmas day, and another twelve every Easter Sunday.

There has been much debate over the origin of the word itself but evidence suggests a common origin with the English words “(to) bite” and “(a) bit”. English belongs, with German, Dutch, Danish, Swedish and Norwegian to the family of Germanic languages, all of which are decended from a remote common ancestor called ‘ “ling008.html”>Proto-Germanic’.

Italy in the second half of the first millennium AD was subject to the successive domination of two Germanic-speaking peoples, the Goths, who spoke an Eastern Germanic language, Gothic, now defunct, and the Langobards, whose language belonged to the same High Germanic group as modern German. “Pizza” is thought to derive from a Langobard word similar in form to the Old High German “bizzo” or “pizzo”, a word related to English ‘bite’ and ‘bit’. This word originally meant ‘mouthful’ (what you obtain by ‘biting’), then later ‘piece of bread’ (the typical content of a mouthful)’. From there the sense of a particular type of bread-baked foodstuff is only a short hop. (In modern Italian the word has assumed a further life of its own, used metaphorically to denote the circular reel used on movie projectors and also–by a rather obscure development-a ‘boring person’, or a ‘tedious, long-winded, speech’!)

Some scholars have sensed a connection between “pizza” and “pitta”, a type of flat bread widespread in south-eastern Europe. In fact, it is possible that “pitta” reflects a form “petta” or “pitta” encountered in dialects of north-eastern Italy with the same meaning as “pizza”, the Gothic equivalent of the Langobard word that gave rise to pizza.

For a more detailed overview of the etymology of pizza, see the article (in Italian) by G. Princi Braccini, in the journal Archivio glottologico italiano, Vol. 64, 1979.

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