KEBAB: Quando un articolo è “discutibile”!

carne-kebab

Desideriamo fare qualche riflessione che ci sembra ragionevole leggendo un articolo  “apolegetico” del kekab.

Il giornalista di Linkiesta giunge alla consolatoria affermazione che contrasta sia le ricerche scientifiche sul pochissimo equilibrio nutrizionale, sia il  considerevole dubbio sugli ingredienti utilizzati, sui processi di produzione e stoccaggio fino alla composizione delle carni.

Ebbene  l’estensore dell’articolo conclude a nostro parere discutibilmente che “La risposta a questa domanda è molto più semplice del previsto, perché la carne del kebab viene prodotta in Italia, in alcuni casi addirittura da italiani. Cioè controllata, in molti casi al massimo, e prodotta secondo le vigenti normative”.

Adesso possiamo essere contenti, gli italiani fanno anch’essi il kebab…buono, come solo gli italiani lo sanno fare! Fesso chi non lo produce, chi non lo serve!

Ed ancora:  “La forza sta nella velocità di consumo e di preparazione, nel gusto particolare, nella varietà di ingredienti, ma soprattutto ma soprattutto nell’economicità della pietanza, che in tutto questo tempo non ha mai subito ritocchi ai prezzi. Sono ormai più di dieci anni che il kebab costa 3,50 e la salsa al rafano, il cosiddetto “picant” è abbondante e in omaggio”

Ma una seria considerazione non può tacere le innumerevoli “mancanze” igienico-sanitarie” non solo nelle fasi iniziali, ma in particolare  nello stoccaggio e nel confezionamento.

Ecco qualche dato.

Secondo quanto è emerso dalla ricerca inglese, quel sapore appetitoso del kebab è dovuto al risultato della lavorazione della carne con quantità spropositate di grasso animale e spezie, ecco cosa inganna il palato. Questo ovviamente succede anche per gli hamburger che si mangiano da McDonald o altre schifezze del genere.

Di seguito vedrete i risultati ottenuti dei nutrizionisti inglesi di LACOS (Local Authority Coordinators of Regulatory Services). Lo studio LACOS è stato condotto su 494 panini acquistati in 76 aree della Gran Bretagna e del nord dell’Irlanda. Di ogni panino sono stati catalogati composizione della carne attraverso il DNA e valori nutrizionali.

 

 

 

 

 

 

A parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione.

Più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale.

Un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio.

Un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse.

Un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne.

La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi. Inoltre, durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo, in seguito a continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti.Buon appetito.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...