Mangiare la pizza rende più belli

La pizza, uno dei piatti tipici del nostro Paese, in particolare del napoletano, da tutti amata e copiata.

Mangiare pizza

Mangiare la pizza rende più belli, e non solo perché  sicuramente rende più soddisfatti ,visto che si tratta di una vera leccornia, sempre se fatta a regola d’arte.  La pizza, uno dei piatti tipici del nostro Paese, in particolare del napoletano, da tutti amata e copiata, dal momento che è sempre più consumata anche all’estero  grazie agli italiani che l’anno esportata un po’ in ogni dove, non è solo gradevole, anzi ottima da mangiare, ma grazie ai suoi componenti, è anche un alimento che ci aiuta a rimanere giovani e quindi di bell’aspetto, in sostanza un alimento antinvecchiamento.  A parte la pasta, gli altri componenti sono ricchi di sostanze benefiche per l’organismo, almeno quelli presenti nella classica pizza margherita, la pizza inventata da un pizzaiolo napoletano per farne omaggio, appunto, alla Regina Margherita.

Molti la chiamano pizza napoletana proprio per le sue origini, ma si tratta di una denominazione errata. Gli ingredienti sono pochi, essenziali e al tempo stesso gustosi ed è grazie ad essi che la pizza può vantarsi di essere un alimento antinvecchiamento, sempre però che si tratti della margherita, e non di altre.
Infatti, a parte la pasta, gli altri alimenti base sono il pomodoro, la mozzarella e l’olio d’oliva, con l’aggiunta di qualche foglia di basilico e di una spolverata di parmigiano grattugiato, e sono proprio il pomodoro, la mozzarella e l’olio di oliva gli ingredienti che più fanno bene all’organismo.

Il pomodoro, l’elemento principale della pizza Margherita, ovviamente oltre alla pasta, è ricco di vitamine e Sali minerali indispensabili per l’organismo, Pizza Margheritama è anche una fonte pressoché inesauribile di licopene, un antiossidante che contrasta la formazione dei radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento.
La mozzarella è ricca di calcio, indispensabile per la mineralizzazione delle ossa, di proteine e vitamine e inoltre  svolge un’azione idratante che, come tutti ben sanno, è un toccasana per le cellule e in particolare per l’epidermide.
L’olio di oliva, ovviamente molto meglio se extravergine, è uno degli alimenti, o meglio, condimenti base della dieta mediterranea, dieta che tutti il mondo ci invidia, ricco di antiossidanti e quindi di proprietà antinvecchiamento.

L’olio di oliva merita un discorso a parte in quanto è un condimento di origine vegetale, povero di colesterolo, che andrebbe utilizzato non solo per condire a crudo le verdure, ma anche nella cottura degli alimenti, come appunto avviene nella pizza. Inoltre, questo olio andrebbe utilizzato anche per le fritture, poche o tante che siano, perché ha una temperatura di fusione più alta rispetto all’olio di semi che, invece, bruciando, libera sostanza nocive per l’organismo.

Infine, il basilico, anch’esso ricco di sostanza benefiche per l’organismo, che se in effetti sulla pizza è presente in quantità relativa. Ecco che la pizza si conquista la fama di alimento eccellente, anche se spesso, o meglio, quasi sempre viene escluso dalla maggior parte delle diete cui si fa ricorso, forse con troppa leggerezza, per perdere peso. I sacrifici imposti da queste diete sono superflui, potrebbero essere tranquillamente evitati se solo ci si rendesse conto che basta limitarsi nella dieta normale, quella di tutti i giorni, provvedendo anche ad eliminare quegli alimenti, che di naturale hanno ben poco, e che sono all’origine dell’incremento di peso.

Snack, cibi precotti, merendine, sono questi i veri Pizza Margheritanemici del giro vita e della pancia gonfia, sono quelli che fanno perdere il controllo del proprio peso, e sono questi a dove essere eliminati,  e certamente non la pizza. Basterebbero queste semplici precauzioni e un po’ di sana e costante attività fisica di tipo aerobico, rinforzata da un po’ di esercizi di tipo anaerobico rivolti al consolidamento della massa muscolare, per rimettere in forma chiunque, tranne particolarmente difficili, senza la necessità di fare sacrifici.

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